Il fumo provoca il tumore

C'è una statistica importantissima che riguarda tutti noi e non viene mai discussa e presa in considerazione sui principali media nazionali. C'è un dato statistico talmente accurato da rasentare la fantascienza, l'unico dato statistico impossibile da confutare, un totem della scienza che dopo migliaia di anni di tentativi nessun evento scientificamente provato è stato in grado di scalfire. Una realtà sotto gli occhi di tutti ma del tutto ignorata dai media e dai potenti della terra. Una verità talmente scomoda che filosofie, religioni e culture millenarie hanno posto le loro fondamenta sulla sua essenza.
Il cento per cento del campione si comporta esattamente nello stesso modo, il campione è il più vasto possibile, tutta l'umanità.

E' assolutamente certo, vivere provoca morte.

Togliamo la vita alle donne, smetteranno di fumare.

Camillo Langone è un Simpatico

A me questa cosa delle donne senza libri non mi è mica sembrata tanto strana.

Dico, è ovvio che se impegni una persona a fare qualcosa, ad esempio istruirsi o lavorare, gli togli il tempo, le energie, finanche la voglia di fare qualcos'altro.
Se non hai un cazzo da fare tutto il giorno sei più facilmente preda di lentissime giornate videoludiche e sdivanati pomeriggi cannabinoidi; è così che arrivi a guardare Dawson's Creek e Tarkowsky dallo stesso divano, nello stesso pomeriggio, con lo stesso bicchiere di birra calda in mano.
Se però il solito destino beffardo e crudele ti costringe a far qualcosa, che so, a trovarti un lavoro, ed a sprecare le tue giornate in questo modo, non sarai più in grado di elevarti culturalmente così tanto.
Dovrai quindi decidere fra Michael Vronsky (che voi furbastri troverete su wikipedia alla pagina "Il Cacciatore", The Deer Hunter, film del 1978 di Michael Cimino) e Maria De Filippi (che potete vedere invece qui).
Purtroppo a volte il destino ci si mette d'impegno e oltre a spingerti a lavorare ti priva anche della cameriera e dell'American Express , così, sulla strada di casa, ti devi fermare al supermercato, e finisci in fila dietro ad una squadra di cazzoni che non hanno niente da fare e si riempiono le tasche del cappotto con la birra di sottomarca (demenziale, per inciso, se la rubi tanto vale prendere quella buona). Capita poi che tu debba pure cucinare quelle insulse fettine di tacchino che ti sei procurato, peraltro non prima di aver affrontato la pila dei piatti sporchi accumulati durante tutta la settimana, quando non hai avuto il tempo di lavarli dovendo correre al tuo schifoso inutile lavoro.

A questo punto, si capisce, la roulette russa smette i panni di geniale metafora della guerra e della pace, della vita e di tutto il resto, mostrandosi invece più simile ad una invitante possibilità.

Rinunci, ti rimbocchi le maniche e con un amaro sussulto di orgoglio rifiuti canale5 e attacchi Dexter, ovviamente legalmente acquistato dal solito rivenditore autorizzato.

In buona sostanza il rapporto tra tempo libero e attività degne di nota è una regola che mi sembra di aver individuato con una certa accuratezza.

Il collegamento tra questa serie di considerazioni e il succitato articolo del Simpatico Langone Camillo di professione giornalista risulta ora evidente, argomentiamo in modo differente ma giungiamo alle stesse conclusioni.
Se lasci che la tua donna si metta a leggere, quella fa una brutta fine, logico, lo dice anche quel comunista di Flaubert.
Se poi decide addirittura di studiare, ti tocca mollare tutto e andare a lavorare.


Orpogonia

Gli abitanti del pianeta orpo sono gli Orpi. Sono in tutto e per tutto uguali agli esseri umani, e il pianeta Orpo è del tutto uguale alla Terra.
Due sole le differenze. Sul pianeta Orpo il quoziente intellettivo medio è esattamente il 30 percento più alto di quello dei Terrestri e gli Orpi hanno sviluppato nel corso dei millenni di evoluzione, un raffinato senso del Geiger. Esso consente loro di avvertire in tempo reale ogni radiazione nucleare presente nell'ambiente in cui si trovano.
Sfortunatamente a volte un difetto genetico da luogo alla nascita di Orpi del tutto privi del senso del Geiger, individui del tutto normali ma nei quali l'appendice rimane un inutile protuberanza di intestino e non presenta le caratteristiche papille del Nobyl, responsabili prime del funzionamento del senso del Geiger. Questa è la sindrome di Pasteur, altrimenti nota come Pasteurite, e si presenta accompagnata quasi sempre da ritardo mentale leggero.

Individuato il gene responsabile della sindrome, la comunità scientifica Orpiana ha proposto l'obbligatorietà di una serie di esami prenatali in grado di prevenire la nascita e la proliferazione del male, provvedimento subito approvato dai legislatori (su Orpo non esiste il cattolicesimo) data anche la sua particolare diffusione ereditaria: un malato può nascere da un sano ma di sicuro genererà un altro malato.
Non potendo (e non volendo) impedire ad Orpi quasi del tutto normali di riprodursi e di prosperare, salvaguardando al tempo stesso la salute della popolazione, il governo ha decretato l'isolamento definitivo de malati di Pasteurite, allontanati quindi a migliaia e spediti in stato di ibernazione sul pianeta più adatto a riceverli e a consentire loro di prosperare malgrado i loro handicap, il pianeta Terra.

L'evoluta civiltà Orpiana può apparire cinica ai nostri occhi e di sicuro la morale dietro le azioni degli Orpi non è facile da comprendere, fatto sta che un discutibile senso dello humor ha spinto i responsabili del progetto Terra ad intervenire sui viaggiatori ibernati rimuovendo dalla loro memoria ogni riferimento al pianeta Orpo e piazzando sui pianeti vicini un raffinato sistema di sorveglianza che consente loro di tenere sotto controllo quanto accade su "Il pianeta Dei ritardati!" in onda sulla rete 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per sempre.

Pensavo che se uno è cieco dalla nascita non può avere nemmeno un'idea di cosa sia la vista, e forse non ne ha nemmeno bisogno.
Propongo di non rovinare più la vita ai ciechi, spediamoli tutti a vivere su un isola popolata da soli ciechi!
Sistemiamo telecamere ad ogni angolo e spargiamo migliaia di rastrelli.

Eh, la vita è un viaggio...

E quasi come come quando stai sul treno e quello si ferma ad una stazione intermedia.

Ti scuoti lento dal torpore , mandi a cagare il conducente che col volume a palla ti ringrazia di averlo scelto (scusa ma l'alternativa qual'era?) e ti guardi intorno spaesato. Guardi dal finestrino, anzi, lasci il tuo sguardo appannato cercare un senso alle immagini che ti circondano.
Vedi altri viaggiatori come te, anche loro inebetiti dalla noia del trasporto rettilineo che vi accomuna, li pensi ciechi di fronte alle indicazioni (semplicissime), continuamente alla ricerca di qualcuno cui chiedere aiuto.
Chiedere aiuto, il modo più semplice per scaricare responsabilità e colpe.
Osservi stanco i volti dei tuoi compagni di viaggio, chi dorme e non si renderà conto di essere arrivato; chi insofferente controlla l'orologio continuamente;chi vive la tua stessa identica situazione e, in un attimo sfuggente e perfetto, incastra il suo sguardo nel tuo; chi si infila in cesso a fumare.
Prima che si richiudano le porte l'estremo angolo del tuo sguardo nota un movimento, un movimento impossibile, ma che in un istante si palesa inequivocabile.
Vi state muovendo, il treno sta partendo, un brevissimo sussulto quando temi per una frazione di secondo di aver perso la tua fermata, e poi un senso di straniamento, nel conflitto tra ciò che i tuoi occhi vedono e ciò che il tuo corpo e la tua mente sanno.
Una illusione, una piccola illusione che coinvolge te e tutti coloro che non stavano osservando un punto fermamente ancorato al suolo.
Una microscopica allucinazione di massa.

Cioè, io sono abbastanza convinto di non essere proprio proprio una merda, invece in realtà sono gli altri che peggiorano.

Inter Barca Petrelli

Stavo scrivendo un post stupendo su Inter Barcellona, sulla superiorità assoluta del calcio su ogni altro sport, sulla superiorità dell'Inter di quest'anno nei confronti delle altre squadre, sulla mia suoperiorità nei confronti degli altri esseri umani,
ma ho schiacciato una combo di tasti terribile ed è sparito tutto,
quindi vado a vedere Heroes che non so ancora se a Peter Petrelli torneranno mai i poteri e voi penserete che io sia uno stolto.

Non vi invidio proprio.

L'origine del mondo

Canzoni che ascoltavano gli dei generando il mondo.


-Maggie M' Gill The Doors
-The lemon song Led Zeppelin
-Maybe I'm a Leo Deep Purple
-Movin'out Aerosmith
-Down by the river Neil Young
-Graveyard train Creedence Clearwater Revival
-Tombstone blues Bob Dylan

Coro di stolti:" ma non erano ancora state scritte!!!"

Io:" quanto potrà importare mai ad un DIO un dettaglio come il continuum spazio/temporale?"

In secondo luogo, per i più attenti, il mondo è in realtà stato creato appena dopo un certo anno, ben preciso, facilmente intuibile dai (buoni)gusti musicali degli Dei.

La provvidenza

Non mi piace un cazzo la nuova piega che questa mia vitaccia sta prendendo. Dico, sono sveglio alle , che ore sono, nove e mezza?sono in piedi da quasi due ore.
OK, sono in vestaglia e cazzeggio sul divano, faccio il pensionato part time ma la differenza con un vero pensionato è notevole: nessuno mi sta pagando.
Poi al pomeriggio inizierà la mia giornata di persona che lavora. Alle due inizio il primo lavoro, alle cinque il secondo e finirò chissà quando, tornerò a casa tardissimo. Poi, domani sera, il terzo fottuto lavoro, lo schiavo dei ricchi.
E al pomeriggio mi sono anche organizzato per il calcetto.
Ah, dimenticavo, ieri era il mio giorno di riposo così ho avuto il tempo di dedicarmi al quarto spassoso lavoretto.
Detto così sembra ch io abbia una vita piena di fatica e stress, che, anche se non è vero, è quello che volevo farvi credere, per farmi compatire.

In realtà, e qua viene la parte triste, non è un cazzo vero. Faccio quattro lavori, per un totale di 35 ore a settimana. Questa settimana.
La settimana scorsa ho lavorato la bellezza di 8,5 ore.
Il problema è che ho sempre pensato che raggiunti i trent'anni sarebbe stato tutto diverso: mi si sarebbe dovuto presentare un tizio dicendo di essere preoccupato per il mio futuro. Io avrei quindi appoggiato i piedi sulla scrivania e avrei lasciato quel tale a produrre magicamente soldi per me, in modo da consentirmi di bere senza ritegno.
Purtroppo nessuno si è ancora presentato alla mia porta ad offrirmi niente.

Il prossimo testimone di Geova lo sistemo per le feste.

Mantra

E mi stupisco ancora
in ogni luogo ed in ogni tempo
di essere solo
ispiegabilmente vivo.
Io mi stupisco solo
in ogni luogo e in ogni momento
di essere ancora
inspiegabilmente vivo.

Astronave

Questa è la storia di un disco volante. Un disco volante dotato di incredibile tecnologia aliena, in grado di scansionare l'immenso per trovare anche il minimo indizio di vita intelligente.

Un bel giorno quindi il disco volante in questione si mette a scrutare l'infinito e scruta che ti scruto, scandaglia che ti scandaglio, indaga che ti indago, ispeziona che ti.
Insomma scopre che a quanto pare c'è un sistema di pianeti, quattro milioni di anni luce a sinistra, nel quale sembra essere presente vita intelligente.
Ora, si da il caso che il sistema sia proprio il nostro sistema solare e che il velivolo spaziale si diriga senza indugio verso il nostro pianeta.

Evidentemente gli alieni tanto premurosi di trovare altre forme di vita nello spazio tralasciano di verificare a fondo la reale natura di queste forme di vita e notando la presenza di Porta a Porta e di Sandro Bondi, li catalogano semplicemente come innocuo inquinamento atmosferico.

Il disco volante affronta i quattro milioni di anni luce a velocità esagerate tipo gli ottanta, ottantacinque in discesa.

Quando alla fine del viaggio manca pochissimo, gli astronauti alieni ne hanno due palle così, dico si son fatti una roba tipo

VELOCITA' DELLA LUCE

per

4 000 000

che in chilometri fa

TANTO MA TANTO CHE NON SO DA DOVE COMINCIARE

andando agli ottanta che in linguaggio astronomico si dice

pochissimo

in un tempo che quindi risulta essere

TANTO MA TANTO CHE NON SO DA DOVE COMINCIARE
diviso
pochissimo

che fa

MI PRENDI PER IL CULO?

insomma gli astronauti alieni, pur essendo abituati a non annoiarsi (grazie al duro addestramento a base di Marzullo alieno), sono in viaggio da un MI PRENDI PER IL CULO? di ore e, frantumatisi i coglioni di giocare a campo minato col pc di bordo, si mettono a dormire sulla consolle premendo inavvertitamente il bottone rosso, che nelle astronavi aliene supertecnologiche significa "interrompere la cottura del Paghiro" impedendo quindi la corretta doratura del dorso del Paghiro il quale, dopo tremilionienovecentonovantanovemilanovecentonovantanove anniluce e rotti fatti dentro un forno a microonde, ha i suoi buoni motivi per essere un pelino di cattivo umore e si mette a svolazzare in giro per la sala comandi (dove nei dischi volanti alieni si trovano il forno a microonde, la doccia, l'asse da stiro e il campo da calcetto) becchettando allegramente tra i comandi e premendo il fatidico bottone grigioperlato che nelle supertecnologiche astronavi aliene significa "atterra sul primo pianeta che trovi" ed è molto utile agli astronauti alieni in caso di urgenza emuntoria.

Tant'è che il disco volante atterra su Marte e il suo equipaggio si sveglia di soprassalto.

I due alieni addetti allo scendere dal disco volante scendono dal disco volante, vagano per un po' sul suolo del pianeta rosso, trovano il Pathfinder, una bandiera americana, un cd di Gigi d'Alessio ma nessuna traccia di vita, tanto meno di vita intelligente.

Gli astronauti e l'astronave ripartono sgommando diretti verso casa (in fondo a destra).

E meno male. Perché gli alieni in questione sono affetti da una terribile forma di allergia all'ossigeno che provoca in loro agghiaccianti colpi di tosse, starnuti a non finire e numerose maleodoranti ondate di diarrea e vomito.

Chissenefrega , dirai tu oh, lettore.

Me ne frego io, dico io, essendo ognuno di questi alieni alto mille-millecinquecento metri e largo altrettanto, vorrei vedere se atterrasse nel tuo giardino.

IODIO

A volte devo decidere di odiare delle persone.
Trovo ingiusto nei miei confronti che agli altri sia concesso odiare, mentre a me viene preclusa questa possibilità.
Intendiamoci, non è che ci sia qualcuno a controllare che io non odi nessuno.
Semplicemente non sono fisicamente in grado di provare questo sano e assolutamente sensato sentimento.
Mi trovo quindi in difficoltà di fronte a tutta una serie di situazioni socialmente ritenute normali basate sul fatto che ovviamente le persone normali odiano.
Per interagire con il prossimo devo spesso fingere di essere in grado di provare rancore, di odiare e di non tollerare.
Mi sto rompendo le balle di fingere e quindi cerco di sforzarmi ad odiare davvero.

Il gruppo sociale che ho deciso di odiare stasera è alquanto difficile da inquadrare, sfugge alle consuete classificazioni e si colloca trasversalmente nella società.
Di solito gli appartenenti a questo gruppo (per comodità diremo "supidi") sono in grado di inserirsi con semplicità negli ambienti socialmente più differenti senza dare nell'occhio, e sono spesso persone realizzate e lavorativamente occupano posizioni importanti.
La cosa che hanno in comune, quella che mi consente di separarli dagli alti stronzi che incontro normalmente tutti i giorni, è il passato universitario.
Possiamo quindi dire:
-gli Stupidi hanno frequentato l'università.

Si tratta di individui assurdi che popolano gli atenei italiani e infestano le cttà universitarie, altrimenti piacevoli luoghi di perdizione. Essi si possono incontrare indistintamente tanto alle feste universitarie organizzate dai collettivi di sinistra, intenti a sconvolgersi di canne, quanto alle assemblee anti abortiste tutti presi a sostenere convinzioni medioevali. (con una certa preferenza per queste ultime accolite... del resto sono Stupidi)
-gli stupidi infestano allo stesso modo raduni di teste rasate e bar frikettoni.
-gli stupidi indossano con disinvoltura Prada e anfibi slacciati.

Sono loro che oggi odierò.
Sono quelli che hanno dimestichezza con i concetti di "frequenza obbligatoria" e "settimana corta". Gente che se trova scritto da qualche parte "filologia romanza" continua a leggere.
(a proposito una volta sono finito ad un corso di filologia... forse un giorno mi riprenderò e allora ne parleremo)
Quella gente del cazzo che fa finta. Fa finta che gli interessino i corsi, fa finta he gl interessino gli amici dell'università, fa finta di passarti la canna, fa addirittura finta di odiare i Gay e i negri.
Fa finta perchè il suo obiettivo è quello di tornarsene a casa al più presto a diventare la versione adulta della nullità che era prima di partire.
Io gli stupidi li odio.

Gane o catto?

Non so quanti di voi la fuori abbiano un gatto, ma vi consiglio vivamente di procurarvene uno in fretta.
Dopo un periodio incredibile in cui succedono cose inspiegabili tipo svegliarsi con un reggiseno in mano, accadranno cose incredibili e bellissime, stupide e divertenti.
In questo momento scrivo da disteso su un fianco, il pc appoggiato a un ginocchio, in posizione obliqua. una zampa pelosa e ungulata che non è la mia preme tasti a caso.

gfuylbvrfeòojhn

credo che voglia dire "miao"

Da sotto il pc la micia si chiede cosa cacchio sto facendo. Alzo il portatile e la trovo a ciambella che si mangia la coda, convinta che si tratti di un terribile nemico.

Mi fa venire in mente Snoopy, quando si sente aviatore.
Alza anche la faccia verso il cielo, come Snoopy quando balla.
E se le lancio un topo di gomma lontanissimo corre come una pazza a prenderlo, me lo riporta, lo appoggia vicino alla mia mano libera (con l'altra cerco di non farmi segnare dal Burundi in un mondiale a PES) e mi guarda con quell'espressione gattosa che significa "Muoviti pirla, ho voglia di giocare".

A far bene caso a tutto direi che la mia gatta è un cane.

Ok una roba svelta che ho fame ed ho un film da vedere, preso tipo sabato in videoteca che se non lo riporto stasera mi tocca fare un mutuo.
Dunque questa è la storia:

Il sorriso di Liao Tze è magico.
I fiori più profumati nascono dove Liao Tze poggia i suoi piedi.
Quando Liao Tze sorride, il mondo si schiude, come una rosa si bagna di rugiada.

Un giorno un principe arriverà nel piccolo paese e vorrà sposare Liao Tze.
Lascerà mille petali di rosa lungo il sentiero che conduce alla casa di Liao Tze, bagnerà col profumo del cielo i suoi abiti e la aspetterà tornare dal fiume.
Lei lo guarderà curiosa, ridendo con gli occhi, poi si farà seria e donna e bellissima dirà:

-Nobile principe, sono molto onorata che Voi mi abbiate scelta, il vostro profumo è squisito ed i vostri passi risuonano soavi. Ciò che Voi chiedete però io non ve lo posso dare, perchè del fiume è il mio cuore, suo e soltanto suo.-

Il cuore del principe avrà un solo, lentissimo, ghiacciato istante di dolore infinito.

Poi il principe farà levare le tende, preparare i cavalli per la partenza e lascerà alle donne del paese i doni che aveva preparato per Liao Tze.

Penserà amaramente a ciò che gli era stato annunciato:
-Il sorriso di Liao Tze è magico.
I fiori più profumati nascono dove Liao Tze poggia i suoi piedi.-

Poi si azerà in piedi, volterà le spalle al piccolo paese, e lentamente andrà a pisciare nel fiume.

Good morning!

Sono seduto. Sul letto. Ho un reggiseno nella mano destra.
Fa maledettamente caldo. Davanti a me un finestra, chiusa.
Le lenzuola sono in disordine, devo aver dormito qui, a quanto pare. Sono in mutande.
Seguo il volo di una grossa goccia di sudore che mi cola dalla fronte. Bagna il lenzuolo e crea una macchia scura che si espande pianissimo.
Sento la testa peante, gli occhi mi bruciano, credo di non aver dormito affatto invece.
Fuori dal vetro l'alba si fa vedere, timida. Alla mia sinistra una porta socchiusa, nasconde una finestra aperta, filtra un sottilissimo soffio di aria non fresca ma almeno non stagnante.
Sento le gambe sfinite e per di più sono ricoperto di piccoli graffi.
Cerco di capire che diavolo è successo.
Decido di aspettare che il mio corpo si svegli del tutto prima di pensarci.
Mi accorgo che accanto a me la mia Signora dorme.
Immagini confuse della notte mi arrivano da dietro le palpebre che inesorabilmente spingono per chiudersi.
Cedo e mi lascio cadere indietro.
E trovo solo confusione. Ormai sono sicuro di non aver dormito. Di nuovo.
Mi addormento pensando al reggiseno, come sarà finito nelle mie mani?cosa me ne faccio?

Ladies and gentlemen:The Beatles

Ancoa incontro persone ignare della grandezza di George Harrison.

Nel 2009.

Dopo cinquant'anni.

Mah.

cose a caso.

OOOOOOOOOOOOOOOHHH.
Oggi ho un po' di tempo per il mio-vostro blog.
E ci sarebbero un sacco di cose che in questi giorni... diciamo settimane, mi sono passate per la testa e che avrei voluto scrivere, di cui avrei volentieri parlato e per le quali avrei sprecato un po' di tempo volentieri.
Ma tutte ste cose sono per l'appunto passate e se ne sono andate come le famose farfalle-pensieri già citate con succeso da un famoso cntante in una famosa canzone di un po di annetti fa.
(indizi? 18 anni fa, in america, una band, un album di dieci canzoni).
E ame sono rimaste solo tracce leggere appunto come la polverina magica che fa volare le farfalle.
Proverò a riassumere almeno le tracce.

Quello che si fa portare le puttane in casa come un magnaccia qualsiasi mentre in una stanza puzzolente e fumosa piena di stranieri un tipo dalla faccia scura e con gli occhi a madorla mi urla qualcosa che sembra un rimprovero ed io decido di uscire e andare verso la piscina dove stanno vecchie in tanga sbronze di JB e camparini e poi sto in sala prove con gli apostoli e nel cesso trovo un punk animalista e mi chiedo se l'animalismo non sia una malattia contagiosa dato che comunque a questi importa delle bestie più che delle persone e poi stiamo per adottare una tigretta di due mesi e sono emozionato che non posso dirlo in pubblico perchè mi vergogno e poi c'è la mozzarella napoletana favolosa ma che mi sa che è merito della diossina, ho PAURA che la diossina abbia un gusto fantastico così come altre porcherie tipo i metalli pesanti che sono nelle MACINE e nelle GOCCIOLE e mi dico se non mangio le macine e le gocciole vado fuori di testa e faccio come Shining.

Per fortuna sono ormai passati due mesi dai tragici eventi narrati in passato relativi al compleanno di Rachele e il terribile mese di astinenza da ogni alcolico è finito con la finale di champions-league, ultima occasione mondana cui ho partecipato, conclusasi come tutti sanno con la vittoria di quelli forti e simpatici contro quelli forti e antipaticissimi.

W Leo Messi.
Cin.
Dai scherzavo!!!
in fondo oggi ci sono le elezioni e probabilmente domattina avremo un continente forse appena un po' meno peggio di prima. E forse avremo dei sindaci un pelino più sensati. E dei consigli comunali un attimo più ragionevoli.

Altrimenti sarà stata solo colpa nostra.
Ed in particolare mia, dato che non vado a votare perchè lavoro per avere i soldi per fare il beone.

L'oracolo del giorno.

Sono intolleranti. E ignoranti. Ed egoisti. E spaventati. E piccoli. E ridicoli.
E tristi. E agitati.
E nervosi. E stanchi. E tronfi spocchiosi, grassi.
Bruciati da falsi bagni di sole.
Tirati dentro facce di gomma. Portano in giro tette di plastica e labbra galleggianti.

Lavorano come pazzi per costruire, creare, sviluppare, aumentare, produrre, incrementare.

Credo che in fondo in fondo, molto in fondo (forse anche troppo in fondo) lo sappiano.
Credo che provino una strana agitazione dello stomaco, un lieve filo di sudore sotto il fondotinta delle loro belle vite. Credo che quando si guardano allo specchio, nei cinque minuti in cui sono soli con se stessi, vedano il vuoto gelido che sta dietro le loro spalle. Ogni giorno un po' più vicino, ogni minuto un po più definito. Credo che sentano un alito che odora di morte, una nota stonata sotto i profumi costosi, dietro le nuvole azzurre dei loro sigari.

Penso che presto o tardi saranno costretti a rendersene conto fino in fondo, però.
Penso che succederà in un modo che nessuno aveva saputo immaginare, con una velocità che nessuno poteva prevedere.
Verrà il giorno e avrà una forma diversa da ogni altro giorno. Saranno soli con le spalle al muro, schiacciati dalle loro contraddizioni, dalle loro ipocrisie, dalle loro scuse.
Il peso dentro loro stessi li inchioderà al tavolo delle proprie responsabilità. Saranno terrorizzati.

E finiranno.
Così come sono finiti altri prima di loro, così come accadrà per sempre ad altri in futuro.
Il loro tempo sta per finire, le loro bugie stanno per cadere e nessuno dei loro idoli vuoti li potrà salvare.

Gli uomini hanno fatto il loro tempo.

Angeli e merda di elefante

Uno arriva qua e si aspetta che gli torni in mente quello che ha pensato per tutto il pomeriggio.

Invece no. La consueta sindrome da schermata bianca mi costringe ad improvvisare ancora una volta, a lasciarmi andare senza traccia come un cazzo di trapezista che manca l'appuntamento con le mani del partner e si trova sospeso a dieci metri da terra, in quella situazione idiota in cui vorresti poter riavvolgere il nastro e rifare gli ultimi tre secondi un'altra volta, solo una, e invece no, te ne stai li con la faccia da cretino e la sola cosa che ti viene in mente è che ti stanno uscendo le chiappe e che devi deciderti a buttare quelle mutande che hanno tutto l'orlo consumato e l'elastico che non tiene più che altrimenti va a finire che magari un giorno sei in pubblico e hai le mani impegnate e ti cascano le mutande e qualcuno se ne accorge, ma invece no perchè ormai è tardi e sei sospeso in aria come una farfalla e ti piacerebbe essere come una farfalla almeno riusciresti a planare invece sei un incudine come quelle dei cartoni di WillyCoyote e quella leggerezza che sentivi prima, fino a cinque secondi prima, ti ha mollato e adesso ti penti di aver pensato cazzate tipo -sono il più figo trapezista del mondo nessuno sa volare come faccio io- e riescii solo a sentirti pesante e ripensare che hai il culo di fuori.

Poi in verità se sei fortunato ed è uno di quei giorni un po' speciali capita che ti inventi libero e sogni di avere ali al posto delle braccia e vedi la gente sotto di te che sorride e tira un sospiro di sollievo e allora non ti importa più se le mutande sono da buttare o se hai mancato la presa perchè sai che tu puoi davvero volare sulle teste degli altri ed essere aria e sentire aria sul viso e sferzate di freddo come un falco che volteggia attorno alla fottuta cima del monte più appuntito del mondo dove solo tu e il sole vi sentite a casa e allora se è uno di quei giorni ti fermi a respirare un secondo e nel momento assoluto, a metà tra l'inspirazione e l'espirazione, nella pausa di tutti i muscoli e di tutte le lampadine del cervello solo per un istante perfetto e lucente ti senti Felice.

Poi apri gli occhi e vedi la segatura, la merda di elefante, le facce dei colleghi, l'ambulanza.
E senti il dolore.

Però lo sai, nascosta da qualche parte, c'è la certezza di essere il trapezista più figo di tutti, l'unico che sa cadere nel vuoto come un angelo, anche se da fuori non si vede.

Your New Best Friend

Ho fatto due conti.
Ho trent'anni (ok arrotondando...) e conto di vivere fino almeno ai 100.Quindi altri 70.
Che fanno 70x12 840 mesi. 70x14 contando tredicesima e quattordicesima sono 980 mensilità.

Se attualmente vivo con meno di 700 euro al mese.
Se voglio fare il Figo.
Se mi compro chitarre a pioggia, diciamo una all'anno.

Con tremila netti al mese per quattordici mesi me la cavo.Di lusso.
3000x980 fa 2.940.000.
Due, facciamo i conti comodi, sboronissimi, tre milioni di euro.
Con tre milioni di euro vivo fino a cent'anni come un pascià.





Gentili signori ricchi,

sono uno squattrinato giovane di bella presenza, godo di buona salute e non ho vizi particolarmente gravi.
Non ho debiti colossali alle spalle, non ho problemi regressi con la giustizia.
Non c'è un solo malavitoso nel paese che abbia interesse a nuocermi.


offro

-cultura parauniversitaria
-simpatia frizzante
-eloquio arguto o all'occorrenza sottomesso
-profonda conoscenza dell'animo umano nelle sue forme meno raccomandabili con conseguente
-sviluppata capacità di interpretazione del mondo e degli eventi ad esso correlati
-fervida fantasia e creatività non arginabile
-indipendenza e razionale distacco da religioni e ideologie
-patente di guida cat.B

caratteristiche che, ne sono certo, non mancheranno di suscitare il vostro interesse quando, nel momento del bisogno che ad ognuno tocca in sorte, cercherete attorno a voi un originale e magnifico
AMICO PER RICCHI

chiedo

adeguato trattamento economico, quantificabile in euro 3.000.000 a fronte di anni 70 di servizio

Cordialmente


Chernablog